23 agosto 2012

Le Rovine di Angkor (Cambogia)

Posta nel sud-est asiatico, tra Vietnam, Laos e Thailandia, la Cambogia discende dall'antico e potente impero Khmer, che un migliaio di anni fa governava, dall'allora capitale Angkor, un territorio molto vasto.
La civiltà Khmer, molto evoluta e legata a quella indiana, aveva all'epoca un'enorme influenza culturale e artistica in questo angolo dell'Asia, e nulla avrebbe lasciato immaginare che nel nostro secolo sarebbe regredita fino agli albori di una civiltà agricola e primitiva, che decenni di guerre, con il colpo di grazia finale inferto dai Khmer rossi di Pol Pot, avrebbero fatto precipitare il paese in una tenebrosa era di violenza e paura.
Solo pochi anni fa, con il ritorno del sovrano Norodom Sihanouk, si segnò forse la rinascita della Cambogia.

Dopo vent'anni si riaprono al pubblico le sbalorditive Rovine di Angkor, un luogo sacro e mistico che vi farà ritornare indietro col pensiero alla magnificenza di questi luoghi nel passato.
Per andare ad Angkor bisogna necessariamente passare per la capitale Phnom Penh e prenotare il volo interno in anticipo.

La capitale, situata alla confluenza del Mekong con i fiumi Bassac e Tonlè Sap, appare soprattutto una città molto viva e piena di gente indaffarata in molteplici attività quasi a voler dimenticare il passato e pensare solo a ricostruire un futuro.
L'arteria più importante è l'Achar Mean Boulevard, dove si trovano e si concentrano la maggior parte degli hotel più frequentati e copre un territorio molto vasto ed esteso dal quale si potranno visitare il Palazzo reale Khemarin, il Wat Phnom (un tempio visibile da tutta la città), la Pagoda d'Argento, il Palazzo del Trono (ispirato ai templi di Angkor), ed il nuovo mercato centrale, con bancarelle luccicanti di oro, collane, anelli e braccialetti.

Circa a 300 km da Phnom Penh si trova la moderna città di Siem Reap.
La città è ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande Lago di Tonlè Sap, nel nord-ovest del Paese.
Il centro storico è attraversato dal fiume Siem Reap, lungo 83 km, che nasce dall'altopiano collinare di Phnom Kulen posto a 487 m slm e incluso nell'omonimo Parco Nazionale.
Questo parco nazionale è un importante meta turistica in quanto si trovano cascate immerse nella foresta, antichi templi, bassorilievi scolpiti nel fiume e un Budda coricato sulla cima della collina più elevata.

Indubbiamente Siem Reap, la città a più rapida espansione di tutto il paese, si è trasformata, nell'ultimo decennio, in uno dei maggiori ed affascinanti centri turistici perché è il punto ideale per visitare i famosissimi templi di Angkor, capolavori dell'architettura della Cambogia e più precisamente dell'architettura Khmer, dichiarati, nel 1992, patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO.

Angkor Wat, il tempio principale, è simbolo della Cambogia, raffigurato sulla bandiera nazionale.
Secondo il Guinness dei primati, è il più vasto sito religioso al mondo ed è stato anche fra le 21 opere architettoniche finaliste al concorso per la scelta delle sette meraviglie del mondo moderno

Andare in giro per la Cambogia non è facile, ma si rimane affascinati da quello che si incontra: fiumi, traghetti, villaggi, gente in bicicletta e splendide foreste, spesso allagate.
I Templi di Angkor, straordinarie opere architettoniche, si perdono tra una fitta giungla e si compongono di centinaia di edifici religiosi, costruiti tra l'870 ed il 1200 d.C., che costituivano l'ossatura dell'antico centro del  potere imperiale Khmer, ed è un mondo fatto principalmente di pietra, di fiori di loto, di statue di elefanti e di divinità; e recenti ricognizioni aeree hanno svelato l'esistenza di molti altri siti archeologici coperti dalla fitta vegetazione della giungla ed ancora inesplorati.

Per visitare le meraviglie di Angkor senza affrettarsi ci vogliono circa 2 o 3 giorni e bisogna fare bene attenzione a non uscire dai sentieri o trattenersi oltre il tramonto; i militari che controllano i siti potrebbero anche sparare, in alcuni posti  ci sono ancora delle mine e nei templi più fuori mano si potrebbe incappare anche in bande di predoni.

A parte questo, ad Angkor c'è solo l'imbarazzo della scelta sui siti da visitare, ed ogni luogo sarà comunque una sorpresa che vi lascerà senza parole.

Nella zona sono stati catalogati 72 templi principali ed un migliaio circa di templi secondari, gran parte dei quali in rovina. La maggioranza dei templi più noti e visitati è concentrata in un'area di circa 15 km per 6 km, 5 km a nord di Siem Reap, ma l'area totale definibile come Angkor è molto più vasta: il Parco Archeologico di Angkor si estende attualmente su 400 km² e comprende centinaia di templi e santuari, di cui molti in rovina o sepolti, e siti lontani fino a 50 km dalla zona centrale, come Kbal Spean.

Il più significativo e conosciuto dei templi è l'Angkor Wat, che fu l'unico tempio di grandi dimensioni a non essere mai abbandonato, continuando ad essere utilizzato come monastero buddista anche dopo il XVI secolo. I monumenti hanno tutti carattere religioso perché gli edifici comuni, compresa la residenza reale, erano costruiti in legno e non sono sopravvissuti.

La maestosità sacra dell'Angkor Wat (che esprime la sua massima bellezza al tramonto o all'alba) con le sue alte torri e gli splendidi bassorilievi, fu costruita in onore di Vishnu intorno all'anno 1150 d.C.; più in là troviamo il Ta Prohm, quasi completamente sepolto nella giungla, il più lontano complesso templare di Lolei (tuttora abitato) e soprattutto le rovine di Angkor Thom, che molti secoli fa era una metropoli con quasi 1 milione di abitanti: le alte mura, lunghe 12 km, sono ancora circondate da un largo fossato e presentano ben 5 porte monumentali decorate con statue colossali; all'interno della cinta muraria colpiscono le 54 torri del Tempio Bayon
Molti dei monumenti sono stati ripuliti dalla vegetazione e restaurati e nel complesso essi rappresentano il punto più alto mai raggiunto dall'architettura Khmer.
Il numero di turisti che visita ogni anno Angkor si avvicina ai due milioni.

L'area di Angkor comprende alcuni importanti siti archeologici, fra cui: 


Angkor Thom
Copre un'area di circa 9 km² in cui si possono trovare diversi monumenti, sia di epoche precedenti che costruiti da Jayavarman VII e suoi successori. Al centro della città c'è il tempio-montagna del Bayon, centro del culto di stato di Jayavarman VII, mentre altre costruzioni importanti sono raggruppate attorno alla Piazza della Vittoria, subito a nord.


Angkor Wat 
Il tempio è a forma di rettangolo, lungo circa 1,5 km da ovest a est e 1,3 km da nord a sud; all'interno del fossato che circonda completamente il muro perimetrale di 3,6 km vi sono tre gallerie rettangolari, costruite una sopra l'altra. Al centro del tempio si trovano cinque torri. Angkor Wat riassume due principali caratteristiche dell'architettura cambogiana: il tempio-montagna che si erge all'interno di un fossato e che simboleggia il Meru (la montagna degli dei nella religione indù; il tempio, infatti è consacrato a Vishnu), e i successivi templi a galleria. L'ipotesi più probabile è che si tratti di un mausoleo, un luogo dove il re potesse essere venerato dopo la morte. Infatti, l'entrata principale è situata a ovest, come nei templi funerari, e non a est, come consuetudine per i templi indù.


Baksei Chamkrong 
E' un piccolo tempio induista dedicato al dio Shiva, al suo interno si può trovare una pregevole statua dorata della divinità. Il tempio è situato sul lato sinistro dell'entrata sud dell'Angkor Thom, risale all'epoca dell'Impero Khmer.

Banteay Kdei 
Si trova a sud-est del Ta Prohm e ad est di Angkor Thom.
È un "fratello minore" del Ta Prohm e del Preah Khan: simile ad essi nel progetto di base e nello stile del Bayon, ma più semplice e di minori dimensioni, quantomeno nelle strutture centrali.


Banteay Srei 
Si trova a circa 35 km dalla famosa area di Angkor, vicino alla collina di Phnom Dei, circa 25 km a nord-est del principale gruppo di templi di Yasodharapura e dall'Angkor Thom. La maggior parte del tempio è costruito in arenaria rossa e le colonne e le pareti interne presentano un numero incredibile di accuratissime decorazioni ammirabili ancora oggi. Al di fuori del tempio si possono osservare poche rovine di quella che doveva essere una piccola città sorta attorno al tempio, di nome Isvarapura.

Baphuon 
Situato ad Angkor Thom, a nordovest del Bayon, è un tempio-montagna a cinque livelli, costruito come tempio di stato di Udayadityavarman II a metà dell'undicesimo secolo e dedicato al dio indu Shiva nel 1060. Si estende in direzione est-ovest e la base della piramide, rettangolare anziché quadrata come nei templi-montagna precedenti, misura 132 per 107 metri. I cinque livelli hanno la stessa altezza, anche questa caratteristica inusuale nei templi khmer. Il recinto esterno misura 360 per 120 metri, confina a Nord con il Palazzo Reale mentre ad Est il gopura di entrata ed il muro orientale sono sulla stessa linea della Terrazza degli Elefanti, costruita un secolo e mezzo più tardi. Dal gopura una strada sopraelevata lunga circa 200 m, aggiunta successivamente alla costruzione della piramide, porta al tempio. Caratteristici sono anche i bassorilievi, scolpiti su mattonelle disposte una sull'altra sulle mura del tempio a guisa di piastrelle.

il Bayon
Fu costruito agli inizi del tredicesimo secolo come tempio di stato del re Jayavarman VII e si trova al centro di quella che era la sua capitale, Angkor Thom. La sua caratteristica distintiva è la moltitudine di visi sorridenti, scolpiti sulle quattro facce delle guglie a sezione quadrata che si elevano sempre di più man mano che ci si avvicina alla massiccia torre centrale. Vi si trovano anche due gruppi di notevoli bassorilievi, che descrivono un'insolita combinazione di mitologia, storia e di vita mondana. Il tempio è orientato verso est, cosicché i suoi edifici sono situati sul lato ovest all'interno dei recinti che si allungano in direzione est-ovest. Poiché il tempio si trova esattamente al centro di Angkor Thom, le strade che partono dagli ingressi posti ai quattro punti cardinali della città portano direttamente qui. Il tempio non ha mura o fossati che lo circondano, sostituiti da quelli della città stessa: la città-tempio, con un'area di 9 km², è molto più grande di quella di Angkor Wat posta più a sud (2 km²).

Krol Ko 
Si trova a nord di Neak Pean a un centinaio di metri dalla strada. È costituito da una torre singola in arenaria racchiusa in un doppio recinto in laterite.
Il recinto interno presenta un'unica entrata con un gopura ad oriente e misura 35 m per 25.
Nel recinto interno vi è anche una biblioteca, che presenta un'entrata a ovest e una porta cieca a est. La torre centrale, porticata, si eleva su una terrazza cruciforme. L'elemento di maggior interesse sono i frontoni demoliti che si trovano sul terreno, che raffigurano il bodhisattva Avalokiteśvara attorniato da devoti, e Krishna che solleva il monte Govardhana.



Lolei 
Si tratta di un gruppo di tre templi induisti maggiori risalenti al tardo IX secolo, di cui fanno parte anche Preah Ko e Bakong.


Phimeanakas
Costruito alla fine del decimo secolo, durante il regno di Rajendravarman II (dal 941 al 968), fu poi ricostruito come tempio Hindu da Suryavarman II a forma di piramide a tre livelli. Sulla sommità c'era un tempo una torre.



Phnom Bakheng 
È dedicato al culto del dio induista Shiva e assume la forma architettonica di tempio-montagna.
Il tempio venne edificato durante il IX secolo dal sovrano Khmer Yasovarman I (889-910 d.C.).
Il tempio giace sulla cima di una collina e questo lo rende una meta turistica molto interessante ai giorni nostri per diversi motivi, per esempio da quella postazione si può ammirare un tramonto particolarmente suggestivo, e anche perché consente di avere una visuale eccezionale del leggendario tempio di Angkor Wat (distante circa un kilometro e mezzo), per questi motivi è uno dei templi più visitati e apprezzati dell'intero sito archeologico. La base del tempio ha un lato di 76 metri, ed era strutturata a forma di piramide composta da 7 livelli, originariamente il tempio aveva anche diverse piccole torri (108 circa) attorno alla struttura principale al piano terra, e altre torri sui piani successivi, ai nostri giorni però tutte queste torri sono crollate.

Prasat Kravan 
E' costituito da cinque torri in mattoni rossi connessi da un composto vegetale, che si ergono su una terrazza comune. Il tempio è orientato verso Est ed è circondato da un piccolo fossato. Pur nelle ridotte dimensioni, il suo aspetto esterno colpisce per il classicismo e la simmetria delle linee. La torre centrale e quella più a sud hanno delle sovrastrutture architettoniche, che utilizzano dei piani di dimensioni progressivamente ridotte per ottenere un semplice effetto di falsa prospettiva. Due delle torri, quella centrale e quella nord, contengono interessanti bassorilievi che raffigurano Vishnu e la sua sposa Lakshmi. Essi sono stati ottenuti scolpendo le mura in mattoni, secondo una tecnica abbastanza comune nei templi Cham, ma praticamente unica nei monumenti Khmer conosciuti

Preah Palilay
Si trova entro Angkor Thom, 400 m a nord-ovest del Phimeanakas. Il tempio vero e proprio è preceduto a est da una terrazza cruciforme, larga 8,5 m e lunga circa 30 m con balaustrate nāga a sette teste in buone condizioni, davanti alla quale si ergono due dvarapala attualmente senza testa e un leone (dei due originali). Una strada rialzata in laterite lunga 33 m la connette all'unico gopura, in arenaria. A lato, davanti al muro di recinzione quadrato in laterite di 50 metri di lato, si trova un altare con una statua del Buddha seduto sul loto alta tre metri, di epoca molto più tarda. Il gopura offre tre ingressi, il frontone rivolto a est dell'ingresso settentrionale mostra la scena scolpita degli animali che portano offerte al Buddha nel bosco di Parilyaka, dove il Buddha si era ritirato dopo aver lasciato Kosambi. Il santuario, in arenaria, sorge su un basamento a tre strati, alto in tutto 6 metri. La sua camera centrale quadrata misura 5 m di lato e si apre ai quattro lati con altrettanti vestiboli. Al giorno d'oggi vicino al tempio c'è un piccolo monastero buddista e non è raro incontrare dei monaci nei suoi pressi.

Ta Prohm 
È situato approssimativamente ad un chilometro ad est di Angkor Thom, sul bordo meridionale del Baray orientale vicino a Tonle Bati, fu costruito dal re Jayavarman VII come monastero buddista Mahayana e come università. Diversamente dalla maggior parte dei templi di Angkor, Ta Prohm è rimasto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato; l'atmosfera creata dalla combinazione di alberi che crescono sulle rovine e la giungla circostante lo hanno reso uno dei templi più popolari di Angkor. Lo schema di base di Ta Prohm è quello "piatto" del tipico tempio Khmer, con cinque recinzioni rettangolari intorno al santuario centrale. Come la maggior parte dei templi Khmer, Ta Prohm è orientato verso est, cioè il tempio si allunga verso occidente lungo l'asse est-ovest. Il muro più esterno di 1000 per 650 metri racchiude un'area che avrebbe potuto contenere tranquillamente una città, ma che oggi è occupata principalmente dalla foresta. Ci sono dei gopura agli ingressi in ciascun punto cardinale, sebbene oggi l'accesso sia possibile solo dall'ingresso orientale e quello occidentale. Ciascun gopura ha una torre a forma di viso aggiunta durante il tredicesimo secolo, anche se oggi alcune sono crollate. C'erano dei fossati pieni d'acqua all'esterno della quarta recinzione. I tre recinti più interni del tempio vero e proprio sono delle gallerie, mentre le torri agli angoli della prima recinzione formano un Quincunx con la torre del santuario centrale. Questa progettazione è difficile da individuare per il visitatore, a causa dei percorsi tortuosi che si è costretti a fare per via dei diversi crolli nel tempio, ed anche perché numerose sono le costruzioni aggiunte in seguito. Tra gli altri edifici, i più importanti sono: le biblioteche negli angoli sud-est della prima e della seconda recinzione; i templi satellite a nord e a sud del terzo recinto; la Sala delle Danzatrici tra il terzo e il quarto gopura orientale; e una Casa del Fuoco ad est del quarto gopura orientale. Gli alberi che crescono sopra le rovine sona la caratteristica che contraddistingue il tempio per l'odierno visitatore.

Ta Keo 
E' probabilmente il primo ad essere stato costruito totalmente in arenaria dai Khmer. Ta Keo ha cinque torri santuario disposte a quinconce, che si ergono sul livello superiore di una piramide a gradoni di cinque piani circondata da un fossato, in una rappresentazione simbolica del Monte Meru.
L'asse principale del tempio va da Est a Ovest.
Una strada lastricata sopraelevata lunga 500 metri congiunge l'ingresso orientale a un approdo che dà sul Baray orientale, con il quale il Ta Keo era in stretta relazione. Gli argini esterni del fossato che un tempo circondava il tempio misurano 255 m per 195 m. I primi due livelli della piramide sono due ampie terrazze. La prima misura 122 m per 106 m ed il suo muro di arenaria, su una base in laterite, costituisce la recinzione più esterna. Lungo il lato est vi sono due lunghe costruzioni a galleria, illuminate da finestre dotate di balaustrate, il cui tetto era probabilmente fatto di legno e tegole. La seconda terrazza si eleva di 5,5 m sopra la prima. Entrambe hanno un gopura in corrispondenza di ciascuno dei quattro punti cardinali. Ogni gopura ha tre ingressi indipendenti e una torre centrale con una copertura fatta di piani sempre più piccoli a salire. Sul bordo della seconda terrazza, una galleria senza soluzione di continuità larga 1,4 m costituisce il muro di recinzione interno. Le sue finestre si aprono solo verso l'interno e misura 80 m per 75 m. È un elemento davvero interessante del tempio, in quanto non ha porte vere e proprie e sembra avere funzioni puramente decorative. È il primo esempio di galleria Khmer. La piramide quadrata finale si innalza di 14 metri sopra la seconda terrazza come un corpo unico, visto che i tre gradoni che la costituiscono hanno spaziature laterali scarse e percorribili con difficoltà, tanto che le quattro scalinate che portano alla sommità non hanno soluzione di continuità. Alla base misura 60 m di lato, mentre lo spiazzo sulla sommità misura 47 m di lato e si trova 21.5 metri sopra il livello del terreno. L'assenza di decorazioni esterne le dona un aspetto davvero massiccio. Peraltro sulla facciata est sono ancora visibili, per quanto danneggiati, degli abbozzi delle decorazioni esterne interrotte, consistenti di immagini floreali in bassorilievo. Ai piedi della ripidissima scalinata orientale vi è una statua di Nandi a riposo, a conferma che Ta Keo fosse un tempio dedicato originariamente a Shiva. Le quattro torri santuario d'angolo sulla sommità sono posizionate ciascuna su un proprio basamento alto 0,8 m e si aprono verso i quattro punti cardinali con vestiboli sporgenti dal corpo della costruzione. La torre centrale, che domina le altre dal suo basamento alto ben 4 metri, ha una pianta simile ma con vestiboli doppi. Nelle camere dei santuari (larghe circa 4 metri) e attorno alle torri sono stati ritrovati frammenti di linga e parecchie statue. La cima della torre centrale raggiunge l'altezza di 45 metri sul livello del suolo.

Terrazza degli elefanti 
Si allunga per più di 300 metri, dall'entrata del Baphuon alla Terrazza del Re lebbroso. Costituisce il lato ovest della grande Piazza Reale al centro di Angkor Thom. La terrazza prende il nome dalle numerosissime sculture di elefanti in parata che ne ornano il basamento, alto circa tre metri. Da essa si proiettano verso la piazza cinque grandi scalinate, disposte simmetricamente, delle quali la centrale è la maggiore. I muri nei pressi delle scalinate sono ornati anche da garuda e da figure con la testa di leone. Subito ad ovest si trova il Phimeanakas.

Fonte ed altre informazioni su Angkor su Wikipedia
Angkor sul sito dell'UNESCO

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